CINECA Headquarters

Il nuovo edificio è composto principalmente da un sistema di grandi pensiline fotovoltaiche che “avvolgono” anche l‘edificio esistente su via Magnanelli modificandone l’immagine senza intervenire sulle facciate esistenti.
Il segno della pensilina crea un’immagine completamente rinnovata
dell’insediamento Cineca e, soprattutto, assume la scala della vicina
autostrada garantendone la percezione anche alla velocità dello scorrimento del
traffico autostradale.

Committente: Comune di Pordenone

Periodo: 2024 Concorso di progettazione
Superficie : 4300 m2
Progettisti: G. Macola con M. Minto, C.Nicolis, N. Montefusco                                              

Ampliamento della scuola primaria Grigoletti (PN)

La proposta è di un sistema a corte aperta in cui il nuovo volume è posto perpendicolarmente alla scuola esistente e si estende fino alla mensa determinando una pianta a “L”. Il nuovo volume avrà due altezze differenti: sul bordo esterno un’altezza comparabile a quella della scuola esistente; verso il giardino il volume viene piegato fino a raggiungere la stessa quota della mensa. Gli altri lati della corte sono costituiti dalla cortina di alberi ad alto fusto e dall’estensione di una pensilina sul volume terminale della mensa.

Tutto lo spazio esterno è ridisegnato a partire dall’ingresso che viene riportato sul fronte principale al di sotto di un volume scavato che è estensione modulare del prospetto novecentesco. Il filtro rispetto alla strada è dato da una lunga pensilina che dà riparo ed è posteggio delle biciclette. L’arretramento della recinzione offre l’occasione per determinare uno spazio urbano antistante alla scuola che può essere usato come spazio di aggregazione della comunità. Questa operazione valorizza e conferma il ruolo di centro civico degli spazi scolastici: la maggior parte degli ambienti collettivi (agorà, mensa, laboratori, biblioteca) sono stati raggruppati in una fascia che può essere aperta al pubblico al fine di facilitare ogni genere di incontri e scambi culturali.

Il principio di aggregazione degli spazi offre numerosi livelli di flessibilità che si adattano alle diverse situazioni e necessità didattiche. In quest’ottica viene favorita l’esperienza dei più piccoli ad immaginare e trasformare il proprio spazio: è in questo che si concretizza l’idea della scuola come luogo della ricerca di occasioni.

Committente: Comune di Pordenone

Periodo: 2024 Concorso di progettazione
Superficie : 1800 m2
Progettisti: G. Macola con M. Minto, N. Montefusco                                              

Recupero dell’area dell’Ex Fiera di Roma

La lettura del sito che noi proponiamo lo individua come luogo di “cerniera” tra la grande scala dell’asse di via Colombo e il tessuto urbano del quartiere di Tor Marancia. Questa analisi si riflette nella definizione dei comparti edilizi attraverso l’individuazione di alcuni snodi/attrattori che strutturano tutto l’intervento dal punto di vista sia spaziale che funzionale.
È opportuno sottolineare la problematica più complessa da affrontare è il rapporto tra il comparto edilizio e il contesto urbano in cui si inserisce. Di fatto oggi l’area della ex Fiera e scollegata dal sistema viario e dalla circolazione cittadina e dunque si presenta come un corpo chiuso, non integrato e difficilmente integrabile dal punto di vista funzionale e sociale con la città circostante. Il
muro è l’immagine più evidente della barriera tra interno ed esterno.
Il progetto affronta e risolve questo problema intervenendo sui possibili punti di aggancio con la città, la cui soluzione, da un lato risolve la questione dell’isolamento del complesso e della sua integrazione spaziale e funzionale, dall’altro orienta tutta la progettazione interna al complesso stesso determinandone i percorsi, gli usi e le principali trasformazioni morfologiche.

Il piano dell’ambito ex Fiera di Roma interessa un’area di circa 77.000 m² situata lungo via C.Colombo tra i quartieri della Garbatella e di Tor Marancia.
Il Masterplan si confronta con gli elementi caratterizzanti il contesto: la costruzione diffusa del quartiere Tor Marancia in particolare della parte a Sud-Est dell’area. la grande scala di via C.Colombo, degli edifici esistenti e degli interventi in corso intorno a Piazza dei Navigatori e nelle zone limitrofe, il sistema del verde urbano dai Fori Imperiali all’Eur. La demolizione degli edifici della ex Fiera consente di ripristinare la continuità del verde urbano.

Committente: Orchidea srl con il patrocinio di Roma Capitale

Periodo: 2024 Concorso di progettazione
Superficie Piano: 77.000 m2
Progettisti: G. Macola, R. D’Agostino con D. Levi, M. Minto                                              

Piazza Giosuè Carducci a Conegliano

La costruzione di una nuova centralità urbana lungo viale Giosuè Carducci, informalmente già riconosciuta, parte dall’individuare un itinerario di luoghi di valore civico e storico-artistico all’interno della città. L’asse ideale che collega il castello di Conegliano alla Stazione Ferroviaria coincide con uno spaccato stratigrafico delle epoche storiche della città dal Medioevo all’Ottocento. In questa lettura lo spazio di viale Carducci è un tassello mancante, impreciso.
L’idea principale è quella di costruire un itinerario per episodi urbani che determini spazi prima che percorsi. La geometria prospettica e monumentale della piazza viene assecondata così come il valore simbolico della Gradinata degli Alpini ma viene rafforzato soprattutto il valore dello spazio pedonale che è costruito a partire dai percorsi pedonali esistenti come l’accesso in quota da via Pittoni o il sistema di Corte delle Rose che attraversa un intero isolato con un
itinerario indipendente da quello carrabile.

Committente: Comune di Conegliano
Costo stimato: 1.900.000,00 di euro

Periodo: 2024 Concorso di progettazione
Superficie Piano: 5.300 m2
Progettisti: G. Macola con M. Minto, N. Montefusco                                            Verifica economica: L.Rota         

Progetto tipologico per case ATER Friuli-Venezia Giulia

Il sistema proposto nasce per rispondere all’esigenza di standardizzare la progettazione e la successiva esecuzione di edifici residenziali di 4/5 piani per 12/15 alloggi, secondo logiche di modularità e prefabbricazione con l’intento di ottimizzare i tempi e i costi.
La flessibilità del sistema consente di rispondere ai diversi contesti in cui i nuovi edifici si inseriscono ed in particolare di adeguare i programmi funzionali (numero e tipologia degli alloggi) e la configurazione volumetrica (4/5 piani – compatibilità con il contesto) ai diversi siti in cui sarà necessario intervenire contribuendo non solo ad elevare la qualità architettonica degli edifici, ma anche favorendo processi di rigenerazione di interi comparti urbani.
La modularità e la prefabbricazione permettono di soddisfare diverse esigenze funzionali ed in particolare di ottimizzare le tre fasi principali del processo che sono: la produzione del progetto, dei componenti e la realizzazione del manufatto e le relative sistemazioni esterne.

L’uso di un sistema consente di ottenere questo risultato e garantisce il raggiungimento di elevati livelli di flessibilità attraverso componenti tipologici standardizzati (bagni, cucine, stanze, soggiorni) e elementi costruttivi modulari, in questo caso in legno lamellare o tipo x-lam.

Committente: ATER Friuli-Venezia Giulia
Costo stimato: 2.135.000,00 di euro (per edificio)

Periodo: 2022 Concorso di progettazione: 2° classificato
Superficie Piano: 310 m2 (per edificio)
Progettisti: G. Macola con M. Minto                                                                              Verifica economica: L.Rota         

Campus scolastico e sportivo a Sandicci (Firenze)

Committente: Comune di Scandicci – Città Metropolitana di Firenze
Costo stimato: 9.095.000,00 di euro

Periodo: 2022
Superficie Piano: 5000 m2
Progettisti: G. Macola con L.Coccia, M. Minto                                                                                Strutture e impianti: Milan Ingegneria         

Mood _ Unifor

Mobili per ufficio creati per la ditta Unifor, in opposizione alla tendenza di ricerca di “sistemi”. Ogni mobile della famiglia Mood,infatti è un elemento indipendente, completo: una risposta precisa ad un bisogno specifico, che con la prorpia identità consente accordi più ricchi e originari

Committente: UNIFOR – Italia

Periodo: 1987-1996
Progettisti: F. Urqujio, G. Macola

Interni della Tour Valmy

Architettura degli interni dei plateaux di uffici per la nuova Sede Centrale della Société Générale. Il progetto comprende anche lo studio di variazioni possibili dell’utilizzazione degli spazi, la scelta dei mobili, e la messa a punto di un sistema che consente la scelta e la personalizzazione delle 4500 postazione di lavoro.

Committente: Societé Générale SARI
Superficie: 150.000 mq

Periodo: 1993-1996
Progettisti: F. Urquijo, G. Valle, G. Macola con F. Castro, L. Lotti, P. Vairon, C. Vitali

Biblioteca Pelandri a Bergamo

Il progetto della biblioteca si inserisce in un più ampio piano di recupero di un’area
industriale dismessa nato con l’obiettivo di ricostruire un “pezzo di città” recuperando un’area al margine nord-est del centro consolidato di Bergamo bassa per integrarla nel tessuto urbano.

Il progetto è stato impostato sull’ipotesi di un volume cilindrico per diventare, da una parte, un segno forte e riconoscibile a livello urbano e, quindi, elemento di
riconoscibilità del nuovo quartiere, e dall’altra facendo riferimento a esperienze storiche (Biblioteca di Asplund) e più recenti (Biblioteca di J.N. Baldeweg) di utilizzazione dello spazio circolare per organizzare le sale di lettura di una biblioteca.

Committente: GENERAL CASA Spa – ESSELUNGA Spa
Importo: 50 miliardi di lire
Superfici: 12.300 mq residenziali – 8860 mq commerciali – 25.300 mq parcheggi 
Periodo: 1994 – 2006

Fotografie: M.Zanta,  F.Chemollo

Progettisti: G. Macola, C. Poli, S. Spagnolo con N. Macola, L. Poli, S. Berlendis, C. Dario, M. Lazzaro, P. Piccinin, A. Zanetti