La proposta è di un sistema a corte aperta in cui il nuovo volume è posto perpendicolarmente alla scuola esistente e si estende fino alla mensa determinando una pianta a “L”. Il nuovo volume avrà due altezze differenti: sul bordo esterno un’altezza comparabile a quella della scuola esistente; verso il giardino il volume viene piegato fino a raggiungere la stessa quota della mensa. Gli altri lati della corte sono costituiti dalla cortina di alberi ad alto fusto e dall’estensione di una pensilina sul volume terminale della mensa.
Tutto lo spazio esterno è ridisegnato a partire dall’ingresso che viene riportato sul fronte principale al di sotto di un volume scavato che è estensione modulare del prospetto novecentesco. Il filtro rispetto alla strada è dato da una lunga pensilina che dà riparo ed è posteggio delle biciclette. L’arretramento della recinzione offre l’occasione per determinare uno spazio urbano antistante alla scuola che può essere usato come spazio di aggregazione della comunità. Questa operazione valorizza e conferma il ruolo di centro civico degli spazi scolastici: la maggior parte degli ambienti collettivi (agorà, mensa, laboratori, biblioteca) sono stati raggruppati in una fascia che può essere aperta al pubblico al fine di facilitare ogni genere di incontri e scambi culturali.
Il principio di aggregazione degli spazi offre numerosi livelli di flessibilità che si adattano alle diverse situazioni e necessità didattiche. In quest’ottica viene favorita l’esperienza dei più piccoli ad immaginare e trasformare il proprio spazio: è in questo che si concretizza l’idea della scuola come luogo della ricerca di occasioni.






Committente: Comune di Pordenone
Periodo: 2024 Concorso di progettazione
Superficie : 1800 m2
Progettisti: G. Macola con M. Minto, N. Montefusco
